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Sezione di Gorizia - 90° di fondazione della Sezione Alpini di Gorizia - sabato 7 settembre 2013

90° DI FONDAZIONE DELLA SEZIONE ALPINI DI GORIZIA INTERVENTO DEL PRESIDENTE

Buonasera,

innanzitutto ringraziamo la Comunità Parrocchiale di S. Ignazio che ci ospita, mons. Adelchi Cabass Vicario Generale dell’Arcidiocesi che ha celebrato la S. Messa ed il Coro S. Ignazio che ci ha accompagnato con i canti; saluto le Autorità Civili, Militari, Religiose, le Associazioni d’Arma, il Reparto Storico Fiamme Verdi, le Sezioni A.N.A. consorelle, i Gruppi Alpini, gli Alpini, Amici, Cittadini tutti: GRAZIE per la vostra presenza. Oggi la Sezione Alpini di Gorizia festeggia il 90° Anniversario di Fondazione, avvenuta nel settembre del 1923. Già durante la Prima guerra Mondiale sul fronte dell’Isonzo e sul Carso troviamo le Truppe Alpine a combattere. Ecco i “montagnini” impegnati nella Battaglia di Gorizia: - il VII Gruppo da montagna “Vicenza” a combattere sul Monte Sabotino; - il XIII Gruppo someggiato, a Visinale; - la 55a batteria da montagna, sul Grafenberg e a quota 240 del Calvario; - Unità dell’artiglieria da montagna, inquadrate nel VI Corpo d’Armata, della II Armata, che hanno aperto la via per la conquista di Gorizia (6 - 8 agosto 1916). Sul Carso, frattanto, facevano eco alle imprese delle batterie del VI Corpo d’Armata: - il VI Gruppo da montagna “Udine”, sul San Michele; - il VII Gruppo someggiato, sul Monte “Sei Busi”, sostenuta dalla 12a batteria da montagna, della 14a Divisione. I nostri “montagnini” alla conquista di Gorizia, mentre, nelle successive battaglie dell’Isonzo, il Btg. “Aosta” si coprirà di gloria alla conquista del Monte Vodice, in cui ebbero spazio per distinguersi anche le restanti batterie del VI e del VII Gruppo da montagna. Dal Monte Nero (1915) alla Bainsizza (1917), l’epopea degli Alpini non trovò ostacoli finanche nella difesa di Gorizia, nell’ottobre del 1917 sul “Ponte 8 agosto” con la 880^ Compagnia Mitraglieri Alpini del capitano Tomaso Bozano. Non deve far dunque meraviglia che là, dove ci fossero alture da difendere o da conquistare, venissero impiegate le truppe alpine. Terminate le vicende belliche del primo conflitto mondiale, toccò agli alpini del Battaglione “Aosta” la fortuna di stabilire i primi contatti con Gorizia ed i goriziani, nel maggio del 1919. L’80a Divisione, cui il reparto apparteneva dopo aver chiuso il suo ciclo di battaglie sul Grappa era stata trasferita di residenza a Gorizia. L’essere stati prescelti a fare parte del Presidio di Gorizia ha, per gli alpini dell’Aosta, il grato sapore di un giusto premio, e ne sono lieti, e manifestano rumorosamente la gioia di poter vedere la città teatro di quelle immani battaglie che si sono svolte. Il suo Castello, turrito e ferrigno, che mostra le ferite della guerra, la domina non con aspetto arcigno, ma con un aspetto benigno di protettore amoroso. Primo accantonamento del Btg. Aosta il palazzo del Tribunale, e immediatamente dopo, alla Caserma della Vittoria, nell’antico convento, che sorgeva sulla piazza omonima (ora sede dell’INPS), attiguo alla chiesa di S. Ignazio. Sarà questo l’accantonamento definitivo del battaglione ed è questo che, fino quasi alla vigilia della seconda guerra mondiale, farà da caserma agli alpini del “Nono”. Non è mai stato dato ampio risalto al fatto che la presenza alpina a Gorizia e nella Valle dell’Isonzo è stata nutrita: dopo il Battaglione Aosta nel 1919, il 9° Reggimento Alpini costituito il 21 novembre 1919, divenne operativo nel dicembre 1920 con sede a Gorizia fino all’8 settembre 1943. Oltre al Comando di Reggimento, ne hanno fatto parte il Battaglione Bassano a Gorizia, il Btg. Feltre a Caporetto, il Btg. Vicenza a Tolmino, il Btg. L’Aquila a Gorizia dalla sua costituzione avvenuta il 21 aprile 1935, il Btg. Cividale e il Btg. Val Cismon in Russia. Inoltre c’è stata anche la presenza a Gorizia dell’artiglieria alpina con il Comando del 3° Reggimento di Artiglieria Alpina ed il Gruppo Udine dal 1926 all’8 settembre 1943. Gli Alpini erano ben connessi con il tessuto cittadino, tant’è che il teatro di operazione delle truppe alpine, qui dislocate, abbracciava quasi per intero l’entroterra goriziano, arrivando fino al Monte Tricorno, “cippo confinario” naturale con la Jugoslavia di allora. GORIZIA: è terra di Alpini e di alpinità. L'idea di una Sezione A.N.A. a Gorizia, come andavano costituendosi un pò in tutte le zone di reclutamento alpino dopo il 1919, anno di fondazione della Associazione Nazionale Alpini, sorse nella mente di due piemontesi, Angelo Milano e Federico Carlevaris e di un friulano, Cleto Cosmi. Era il Settembre 1923 quando l'idea, sorta un anno prima, prese concretezza nella sala dell'Unione Schermistica Goriziana di Via Codelli. L'invito alla riunione fu del Colonnello Remigio Perretti, Comandante del 9° Reggimento Alpini, dopo che vari tentativi dei promotori non avevano avuto successo. Vi convennero alpini in congedo ed alpini alle armi. Erano gli ufficiali in servizio permanente effettivo del 9°, Comandante in testa. La loro entusiastica adesione prima, il loro appoggio morale e materiale poi, fu la conferma di quell’affiatamento che era venuto stabilendosi tra Alpini e popolazione, sorto spontaneamente al loro primo apparire in città e che durò finche ci furono Alpini a Gorizia. Da quella data ed ininterrottamente sino all’ 8 settembre 1943, gli Alpini della Provincia di Gorizia diedero vita ed entusiasmo, con iniziative, feste e cerimonie, ad una Sezione relativamente piccola, che, se paragonata a quelle che onorano con la loro grande mole le maggiori città del nord Italia, ma con un cuore ed uno spirito che ha dato sempre vanto ed amore alla propria città, in ogni occasione bella o triste che ha caratterizzato la sua storia. Nella storia dei Reparti Alpini a Gorizia, molti furono i riconoscimenti collettivi e le decorazioni ricevute, ma vanno ricordate anche le numerose medaglie al valor militare concesse a propri componenti, ne cito alcuni: i fratelli Attilio e Federico Colinelli, Pietro Colobini, Luciano Zani, Gaetano Tavoni, Gennaro Sallustio, Paolo Signorini e molti altri ancora. Dalla costituzione ad oggi hanno retto la Sezione quali Presidenti: Pietro Menghi, Federico Carlevaris, Angelo Milano, Paolo Barbasetti, e fino all’8 settembre 1943 Enrico Mattighello. Dopo gli eventi bellici della seconda guerra mondiale, la Sezione di Gorizia fu ricostituita nell’ottobre del 1946; si seguirono alla Presidenza, per brevi tempi, Angelo Milano, Italo Querini, Ubaldo Ingravalle. Dal 1947 al 1979 la lunga e fruttifera presidenza del dr. Italo Querini. E’ stato l’artefice della prima e unica Adunata Nazionale degli Alpini a Gorizia nell’aprile del 1951 e del Monumento all’Alpino della divisione JULIA al Parco delle Rimembranze inaugurato nel 1959. Dal 1980 al 1995 la Sezione fu retta dal Gen. Sergio Meneguzzo, a lui il merito di aver voluto un grande Raduno Alpino del Triveneto e l’Adunata Nazionale della JULIA nel settembre 1987 nel 40° anniversario del definitivo ritorno di Gorizia all’Italia. Permettetemi un ricordo particolare dei Presidenti Italo QUERINI e Sergio MENEGUZZO, che con la loro figura di alpino, il carisma e la lunga opera in seno all’Associazione, hanno consentito il raggiungimento di obiettivi che rendono onore alla nostra Sezione. Dal 1995 sino al 2001 è stato Presidente il Col. Gastone MARIZZA, poi Guerrino CANOLA dal 2001 fino al 2004. A questi è seguito Franco BRAIDA dal 2004 fino al 2009. Dal marzo 2009 fino ad aprile 2011 ha retto la Sezione Renato CISILIN, dal mese di maggio dello stesso anno è Consigliere Nazionale ANA. Ognuno di loro ha fatto quanto possibile per continuare lungo la strada tracciata dai predecessori, portando sempre nei loro cuori un grande amore per la Sezione e per Gorizia. Posizionata sul confine nord orientale, la Sezione conta oggi 15 Gruppi, in parte di vecchia data e ricostituiti nel dopoguerra, gli altri di nuova formazione. Le attività della Sezione, sono numerose, ne voglio ricordarne alcune: la Fiaccola Alpina della Fraternità, la Mostra permanente sita nei Musei Provinciali di Borgo Castello, dal titolo “ALPINI a GORIZIA” e le relative iniziative librarie pubblicate a supporto del progetto, come anche le iniziative dei Gruppi della Sezione, sono state sempre momenti di aggregazione e amicizia. Vanno poi ricordate alcune manifestazioni annuali quali l’Adamello, l’Ortigara, il Monumento Faro al Bernadia, il Tempio Ossario di Cargnacco, il Sacrario di Caporetto, i Sacrari di Oslavia e Redipuglia che sono luoghi dove si svolgono cerimonie importanti nel solco tracciato dai nostri Padri fondatori, nel segno del ricordo e della memoria “per non dimenticare”. Nel 2013 abbiamo raggiunto l’importante traguardo dei 90 anni di vita associativa ed il 30° anno dalla prima pubblicazione del periodico della Sezione “SOTTO IL CASTELLO” avvenuta nel febbraio 1984. Oggi la Sezione festeggia insieme a Voi il 90° anniversario dalla fondazione: la vitalità della nostra Sezione e dei suoi Gruppi ne sono la testimonianza come la vita della nostra Associazione è vitale e sempre nel solco della tradizione alpina. In occasioni come questa va citato il nostro motto “ricordare i morti aiutando i vivi”, nel segno del ricordo del passato ma guardando sempre al futuro. L’onestà e la solidarietà sono le nostre parole portanti nella scia degli interventi effettuati da Alpini e dai Volontari della Protezione Civile A.N.A. durante le emergenze quali alluvioni, terremoti. A Gorizia il 20 maggio 1976 fu tenuta la riunione con il Presidente Nazionale Bertagnolli durante la quale prese corpo l’idea di costituire dei cantieri di lavoro nel Friuli terremotato, alla nostra Sezione toccò il cantiere n. 2 di Attimis. Inoltre: la costruzione dell’Asilo a Rossosch nel 1993, dove vi era il Comando del Corpo d’Armata Alpino in Russia, tra alcuni giorni si festeggerà il ventesimo anniversario; la costruzione della casa domotica per Luca Barisonzi, l’Alpino dell’8° Reggimento gravemente ferito in Afghanistan; la costruzione del Villaggio a Fossa dopo il terribile terremoto de L’Aquila nel 2009; la costruzione dell’asilo a Casumaro in Comune di Cento a seguito degli eventi tellurici del 2012, asilo inaugurato lo scorso mese di giugno; la raccolta dei tappi di plastica il cui ricavato è devoluto alla Casa Via di Natale di Aviano e tanto altro ancora. Sono solo alcune delle iniziative alle quali hanno partecipato i Volontari della nostra Sezione. Concludendo, voglio pubblicamente ringraziare tutti: dal Consiglio Direttivo Sezionale, i Capigruppo, i Gruppi della Sezione, gli Alpini, gli Amici, le nostre Famiglie e le nostre Donne che ci supportano nel nostro continuo impegno associativo: ognuno per la propria parte forma una insostituibile ricchezza della nostra Sezione, nonchè la base fondante della vita associativa dell’A.N.A.. Infine, permettetemi un sentito ringraziamento alle Pubbliche Istituzioni: al Credito Cooperativo Cassa Rurale di Lucinico, Farra e Capriva; alla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia; alla Protezione Civile Regionale, alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia; alla Provincia di Gorizia, al Comune di Gorizia che con il loro continuo sostegno, patrocinio e con i contributi concessi hanno concretamente consentito la realizzazione delle nostre iniziative alpine. Viva l’Italia! Viva Gorizia! Viva gli Alpini!

Gorizia, sabato 7 settembre 2013.

Paolo VERDOLIVA

PRESIDENTE DELLA SEZIONE A.N.A. DI GORIZIA



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