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Mostra temporanea “ALPINI A GORIZIA: STORIA DEL CAPPELLO ALPINO E RICORDI”

INAUGURAZIONE MOSTRA - 10 gennaio 2012
“Gorizia sta agli alpini come gli alpini stanno a Gorizia”. Questa l’indovinata equazione fatta dal Sindaco Romoli all’Auditorium di via Roma in occasione dell’inaugurazione della mostra dal titolo “ALPINI A GORIZIA: STORIADEL CAPPELLO ALPINO E RICORDI” organizzata dall’ANA Sezionale, dal Gruppo Alpini Gorizia e dall’Associazione culturale “ISONZO” con il suo Presidente Bruno Pascoli per ricordare il 69° Anniversario della Battaglia di NIKOLAJEWKA. Gorizia è orgogliosa di aver ospitato, tra le due guerre mondiali fino all’8settembre 1943, il 9° Reggimento Alpini ed il 3° Reggimento di Artiglieria Alpina della Divisione JULIA, ha sottolineato il Sindaco, per cui il vincolo con le Penne Nere rimane più forte che mai nel riproporre alla memoria una presenza che è entrata a far parte a pieno titolo della storia della città.
In una sala gremita di alpini, amici degli alpini, simpatizzanti e autorità, il Presidente sezionale Paolo Verdoliva ha ringraziato il Sindaco e l’Amministrazione comunale per l’aiuto e la costante sensibilità dimostrata per l’iniziativa intesa a far rivivere il ricordo di uomini che, con profondo senso del dovere, hanno contrassegnato un’epoca.
Uomini come il Generale degli alpini Antonio Monzani al quale è dedicato il ricordo di Nikolajewka avendo vissuto in prima persona il dramma di quegli avvenimenti riuscendo a ritornare a Gorizia quale ufficiale del 3° Reggimento di Artiglieria Alpina.
Verdoliva, oltre a tutti i collaboratori, ha ringraziato i soci dell’“Isonzo” Sergio Chersovani ed Enrico Cabas unitamente agli alpini Alfredo D’Addato e Mauro Filiput per il loro determinante contributo alla mostra.
Un fronte espositivo di assoluto valore con documenti, cimeli, diari, documentazioni, divise d’epoca e tante foto. In particolare le foto opportunamente ingrandite delle sconfinate distese innevate della terra russa che rendono perfettamente l’idea della tragicità di quegli eventi. Foto che riempiono il visitatore di commovente mestizia nel vedere volti e figure di soldati che gran parte dei quali non sarebbe più ritornati.
“Gli alpini si fanno notare non perché inneggiano a battaglie o vittorie ma solo per quello che fanno sul fronte dell’aiuto e della solidarietà”.
È il saluto del Consigliere nazionale Renato Cisilin che anch’egli ha ringraziato il Sindaco e tutti i convenuti per la presenza a questo incontro così ricco di ricordi e di umanità.
 

MILIO



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Dr. Radut | mostra_eventi