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6. Regolamento sezionale della Protezione civile


ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI
SEZIONE DI GORIZIA
34170 GORIZIA via Morelli n.24 Tel 0481-533963 Fax 0481-533963
R E G O L A M E N T O
DELL’UNITA’ DI PROTEZIONE CIVILE DELL’A.N.A.
DELLA SEZIONE DI GORIZIA
Il presente Regolamento della Sezione di Gorizia, composto di n°19 (dicianove) articoli, è
stato approvato dal Consiglio Direttivo Sezionale nella seduta del 31/03/2005
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INDICE
Art.1 – COSTITUZIONE
pag. 3
Art.2 – SCOPI
pag. 3
Art.3 – ORGANIZZAZIONE GENERALE
pag. 3
Art.4 – AGGIORNAMENTI
pag. 3
Art.5 – ASSOCIATI
pag. 3
Art.6 – REQUISITI
pag. 4
Art.7 – DOVERI
pag. 4
Art.8 – RIMBORSI
pag. 4
Art.9 – COMPITO ED IMPIEGO
pag. 5
Art.10 – MATERIALI E MEZZI
pag. 5
Art.11 – STRUTTURA ORGANIZZATIVA
pag. 6
Art.12 – NOMINA E DURATA IN CARICA DEI COMPONENTI TECNICI
– DELLA STRUTTURA DI COMANDO
pag. 6
Art.13 – COMPITI DEI COMPONENTI TECNICI DELLA STRUTTURA DI
COMANDO
pag. 6
Art.14 – PRECETTAZIONI
pag. 6
Art.15
– ASSICURAZIONI pag. 7
Art.16
– REVOCA DELLA QUALIFICA DI VOLONTARIO DI P.C. pag. 7
Art.17
– DISPOSIZIONI AMMINISTRATIVE pag. 7
Art.18
– DISPOSIZIONI A CARATTERE GENERALE pag. 8
Art.19
– MODIFICHE AL REGOLAMENTO pag. 8
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Art. 1 - COSTITUZIONE
L'ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI (A.N.A.), SEZIONE DI GORIZIA in conformità con
quanto stabilito dallo Statuto Nazionale e in accordo con le disposizioni di legge, ha costituito
al suo interno un’Organizzazione di Protezione Civile (P.C.) Tale Organizzazione è iscritta
nell'Elenco Regionale delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile di cui all'articolo
30 della L.R. 31.12.1986, n. 64 della Regione Friuli Venezia Giulia.
Art. 2 - SCOPI
L'Organizzazione di P.C. ANA – da questo momento in poi chiamata “Unità” – ha il compito di
dare attuazione a quanto previsto dall’art.2, lettera e) dello Statuto Nazionale, che così recita:
”promuovere e concorrere in attività di volontariato e Protezione Civile, con possibilità
d’impiego in Italia ed all'estero, nel rispetto prioritario dell'identità associativa e dell’autonomia
decisionale".
Art. 3 - ORGANIZZAZIONE GENERALE
L’Unità di P.C. dell'A.N.A. della Sezione di GORIZIA, composta esclusivamente da Volontari,
è destinata ad assolvere i compiti operativi assegnati dagli Organismi Istituzionali della P.C.
Essa si articola in un numero variabile di Squadre che, a loro volta, possono dividersi in un
numero variabile di Nuclei.
Art. 4 - AGGIORNAMENTI
La Sede Sezionale provvede ad aggiornare costantemente i dati relativi al personale, ai mezzi
e ai materiali a disposizione della propria Unità in possesso della Sede Nazionale e già
comunicati al Dipartimento di P.C. al momento dell'iscrizione all'Elenco delle Organizzazioni di
Volontariato di P.C. La Sezione, tramite il Coordinatore di Raggruppamento (Rgpt.), provvede
all'iscrizione delle sue Squadre o Nuclei nell’Elenco regionale delle associazioni di volontariato
tenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia ai sensi ed in ottemperanza di quanto disposto dalla
Legge n. 225/92 e dall’art. 30 della Legge Regionale 64/86
Art. 5 - ASSOCIATI
Possono far parte dell’Unità di P.C. ANA coloro che sono iscritti come Soci ordinari negli
organici della Sezione, che abbiano fatto apposita domanda per essere ammessi e che
abbiano accettato il presente Regolamento.
Possono essere ammessi anche coloro che sono iscritti come Soci aggregati (ex Amici degli
Alpini) e che, in virtù della loro specifica professionalità, possono trovare un'utile collocazione
nell’organizzazione stessa. Anche costoro, per essere ammessi, dovranno presentare
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apposita domanda ed accettare esplicitamente il presente Regolamento.
Il Socio aggregato non ha diritto di voto e non può ricoprire cariche elettive. In ogni caso, il
numero di Soci aggregati all'interno d’ogni Squadra non potrà essere superiore al 30% di
quello dei Soci ordinari.
Unica eccezione ammessa è quella riguardante le Squadre specialistiche che, per loro natura,
potrebbero dover ricercare tecnici in numero tale da superare il numero di Soci ordinari.
Anche in questo caso varranno però le disposizioni contenute negli artt. 5 e 8 dello Statuto e
nell'art. 8 del Regolamento nazionale per l'esecuzione dello Statuto sociale.
Art. 6 - REQUISITI
Ulteriori requisiti richiesti per entrare a far parte dell’Unità di P.C. ANA sono i seguenti:

idoneità fisica da attestarsi tramite certificato medico da rinnovare annualmente;

idoneità fisica da attestarsi tramite certificato medico da rinnovare annualmente;
età compresa tra i 20 e gli 80 anni;
 disponibilità ad essere impiegati anche al di fuori della propria Regione di residenza;
 capacità professionali tali da garantire un proficuo impiego.
Art. 7 - DOVERI
Alla luce di quanto disposto dall'art. 2 della Legge n. 266/91, il Volontario offre
disciplinatamente la sua opera in modo spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, anche
indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà, evitando ogni forma di protagonismo
personale. Il suo impiego rientra nell'ambito dell'A.N.A. e di sua iniziativa non potrà svolgere
alcun’attività di P.C. con le insegne dell’ANA stessa.
Non potrà iscriversi ad altre organizzazioni di P.C. che compromettano la completa
disponibilità del Volontario all’attività della sua Squadra. In via transitoria, per consentire ai
Volontari attualmente iscritti ad altre organizzazioni di PC di poter continuare ad operare in
seno a tali organismi, ognuno di essi si dovrà impegnare per iscritto a garantire l’assoluta
priorità d’impiego presso la P.C. ANA, nel caso sia chiamato ad intervenire
contemporaneamente da più organizzazioni. Non sarà più ammessa l’iscrizione di nuovi
volontari a più Organizzazioni.
I Volontari, per operare, devono essere dotati di divisa, di distintivi del Dipartimento di P.C. e
dell’ANA e di documento d’identificazione personale rilasciato dall' ANA. e dalla Direzione
Regionale quando l’intervento sia effettuato per conto di quest’ultima.
Art. 8 - RIMBORSI
L’attività del Volontario non può essere retribuita in alcun modo, nemmeno dal beneficiario. Al
Volontario possono essere soltanto rimborsate le spese effettivamente sostenute per l’attività
prestata, entro i limiti preventivamente stabiliti.
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La qualità del Volontario è incompatibile con qualsiasi forma di lavoro subordinato o autonomo
e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’organizzazione di cui fa parte (art. 2
della Legge n. 266/91)
Ai datori di lavoro compete il rimborso degli oneri derivanti dall’impiego dei Volontari
preventivamente autorizzati, in attività d’emergenza e di formazione, nonché nelle
esercitazioni autorizzate del Dipartimento e dagli Enti Locali, ciascuno per la propria parte di
competenza (Circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 16 novembre 1994, n.
01768 U.L.)
Art. 9 - COMPITO ED IMPIEGO
L’Unità di P.C. ANA può essere impiegata:
1. nell’ambito nazionale, regionale e sezionale, in interventi di previsione, prevenzione,
soccorso e ripristino della normalità, a seguito di calamità naturali, o calamità derivanti
dall'attività umana;
2. addestramento individuale o collettivo;
L'addestramento ha lo scopo di far raggiungere ai singoli Volontari ed alle Unità e
Squadre in cui sono inquadrati, quei sincronismi e automatismi indispensabili per un
proficuo impiego. Esso si sviluppa attraverso la partecipazione a:
a. corsi individuali e/o di gruppo, seminari, conferenze;
b. esercitazioni programmate dall'Organizzazione di P.C. ANA e/o dai
Raggruppamenti e/o dalla Sezione;
c. esercitazioni programmate dal Dipartimento Nazionale;
d. esercitazione programmate del Dipartimento della Regione Friuli V.G. secondo
quanto previsto dalla Convenzione del 31/05/2003
e. esercitazioni programmate dai singoli Comuni e/o da altre Organizzazioni di P.C.
3. partecipazione a dimostrazioni o manifestazioni.
La partecipazione a dimostrazioni e manifestazioni ha lo scopo di:
a. farsi conoscere dalle varie Comunità e dai cittadini e fare opportuna opera di
proselitismo;
b. dare prova di capacità operativa e professionalità.
L'intervento in operazioni di P.C. di qualsiasi livello è regolato dalle leggi vigenti e non può
essere iniziativa né dell'Organizzazione di P.C. A.N.A., né di singole Unità o Squadre.
Art. 10 - MATERIALI E MEZZI
Tutti i materiali e i mezzi dell’organizzazione di P.C. dell’ANA, conservati nei magazzini
all’uopo predisposti o dati in uso, possono essere usati solo ed esclusivamente ai fini di P.C.
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Art. 11 - STRUTTURA ORGANIZZATIVA
L’Unità di P.C. A.N.A. della Sezione prevede una struttura di dirigenza, responsabilità e legale
rappresentanza così articolata:
1. Presidente Sezionale dell'A.N.A.;
2. Coordinatore Sezionale;
3. Capi Squadra;
4. Squadre;
5. Nuclei.
Art.12 - NOMINA E DURATA IN CARICA DEI COMPONENTI TECNICI DELLA
STRUTTURA DI COMANDO
1. Il Coordinatore Sezionale è nominato dal Presidente Sezionale, sentito il parere, non
vincolante, dei Capi Squadra. La sua carica non ha una durata predefinita, essendo il
diretto rappresentante del Presidente l’unico responsabile di tutto ciò che avviene nella
Sezione, compresa la P.C.; il Coordinatore Sezionale decade comunque con il decadere
del Presidente che lo ha nominato.
2. I Capi Squadra sono nominati dal Presidente di Sezione, su indicazione del Coordinatore
Sezionale, sentito il parere dei componenti della Squadra interessata. Il loro mandato non
ha un limite temporale; il Capo Squadra decade comunque con il decadere del Presidente
che lo ha nominato.
Art. 13 - COMPITI DEI COMPONENTI TECNICI DELLA STRUTTURA DI COMANDO
1. Il Coordinatore Sezionale ha il compito di organizzare, addestrare, standardizzare e
guidare nelle emergenze le Squadre Sezionali, seguendo le direttive del loro Presidente e
del Consiglio Direttivo Sezionale (CDS), ottemperando alle disposizioni del Presidente
Nazionale e del CDN ricevute attraverso, il Coordinatore Nazionale e il Coordinatore di
Rgpt.;
2. I Capi Squadra sono responsabili dell'organizzazione, addestramento e del corretto
impiego dell’equipaggiamento della loro Squadra, nonché della sua guida nelle
emergenze.
Art. 14 - PRECETTAZIONI
Le precettazioni possono essere fatte:
 Dal Dipartimento di P.C. attraverso l’Organizzazione di P.C. ANA;
 Dalla Regione Friuli Venezia Giulia, nei confronti delle Sezioni iscritte nell'Elenco
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Regionale delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile di cui all'articolo 30
della L.R. 31.12.1986, n. 64 della Regione Friuli Venezia Giulia, per i soli compiti
previsti dalla convenzione del 31 maggio 2003;

Dai Comuni, nei confronti delle Squadre convenzionate, per le calamità avvenute nel
territorio Comunale o per le esercitazioni previste in ambito comunale.
Art. 15 - ASSICURAZIONI
Le organizzazioni di volontariato debbono assicurare i propri aderenti che prestano attività di
volontariato, contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell'attività stessa,
nonché per la responsabilità civile verso terzi (vedasi l’art. 4 della Legge n. 266/91).
A tale scopo il Dipartimento di P.C. ha provveduto a stipulare un contratto d’assicurazione a
protezione dei Volontari. Inoltre la Direzione Regionale ha in vigore un’assicurazione per le
attività da essa previste.
Pertanto, per ognuna delle attività nelle quali i Volontari di P.C. verranno impiegati, gli stessi
saranno coperti dall’assicurazione stipulata dal sodalizio / ente che li ha precettati.
Queste coperture assicurative possono essere integrate da altre eventualmente stipulate dalle
singole Unità sezionali o dalle Squadre. In questi casi, i sottoscrittori delle polizze dovranno
fare includere una clausola che permetta la liquidazione del premio anche in presenza d’altra
polizza coprente lo stesso infortunio.
Art. 16 - REVOCA DELLA QUALIFICA DI VOLONTARIO DI P.C.
La qualifica di Volontario di P.C. viene revocata dal Presidente Sezionale per:
a. rinuncia presentata per iscritto dal singolo Volontario al proprio Capo Squadra;
b. appartenenza ad altre organizzazione di P.C. che precluda la completa disponibilità
del volontario all'attività della sua Squadra;
c. inidoneità fisica;
d. raggiungimento dei limiti d’età;
e. ingiustificata mancata partecipazione a tre consecutive attività addestrative, o
d’impiego della sua Squadra;
f. a seguito di provvedimenti disciplinari secondo quanto previsto dallo Statuto
dell'A.N.A., articoli 36-37-37 bis-37 ter-38.
Tutte le revoche devono essere comunicate al Segretario Nazionale per presa d'atto e per le
relative incombenze burocratiche.
Art. 17 - DISPOSIZIONI AMMINISTRATIVE
La gestione finanziaria delle Unità sezionali è di competenza della Sezione il cui bilancio
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prevede un apposito capitolo di spesa.
Art. 18 - DISPOSIZIONI A CARATTERE GENERALE
Per tutte gli argomenti a carattere associativo non espressamente trattati in questo
Regolamento, si rimanda a quanto previsto dallo Statuto dell'A.N.A. e al relativo Regolamento
per l'esecuzione dello Statuto sociale, nonché al Regolamento Nazionale di P.C. A.N.A.
Art. 19 - MODIFICHE AL REGOLAMENTO
Il presente Regolamento, approvato dal Consiglio Direttivo Sezionale, può essere modificato
direttamente dal Consiglio stesso, o su proposta del Presidente Nazionale, o della
Commissione Nazionale di P.C., o del Presidente Sezionale.



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